Matteo Pipitone, per gli amici Pippi

Faccio software di mestiere, e mi piace davvero! Per me sviluppare non è scrivere codice e basta: è costruire strumenti puliti e affidabili che rendono la vita di qualcuno più semplice. Do valore alla cultura ingegneristica e alla comunicazione aperta: accetto ogni feedback, cerco discussioni vere con colleghi e mentori. Sono convinto che confrontare le idee e metterle in discussione, sia il modo migliore per crescere, sia sul lavoro che nella vita.

Di cosa mi occupo

Oggi lavoro come consulente per team di sviluppo, in QMates. L'approccio è olistico: non scrivo solo codice, aiuto i team a ripulire le loro codebase, migliorare i processi e mettere in piedi fondamenta architetturali solide: ingegneria (Clean Code, eXtreme Programming), qualità (test automation su più livelli) e cultura, portando pratiche come TDD, pair e mob programming dentro team che magari non le hanno mai usate.

Prima ho lavorato quattro anni in un asset manager, dove sono passato da backend developer a innovation strategist seguendo, tra le altre cose, un generatore di commenti AI per portafogli finanziari. Prima ancora: sanità digitale, automotive e betting algoritmico. Il percorso completo è sul mio LinkedIn.

Come lavoro

Il lavoro di chi scrive software non è scrivere codice, o non solo. Il codice e' solo la punta dell'iceberg: la parte visibile di un sistema che è il risultato di scelte, compromessi e discussioni. Per questo buona parte del lavoro sta altrove: capire le dinamiche interne di un team, far collaborare team diversi che devono integrarsi, avere le soft skill per capire come strutturare un sistema, prima ancora di aprire l'editor.

La soluzione più semplice che risolve il problema, prima di quella che risolve tutti gli scenari possibili. Iniziamo dall'happy path e iteriamo sui corner case solo se la feature e' veramente interessante per gli stakeholder. Test che raccontano il comportamento atteso. Passi piccoli e reversibili. E la convinzione che un team che capisce il perché di una scelta la mantenga meglio di un team che riceve solo il cosa.

C'è anche una ragione più personale dietro a questo approccio: convivo con il diabete da anni, e mi ha insegnato più disciplina di quanta ne avrei acquisita altrimenti: l'abitudine di affrontare le difficoltà di petto, senza aspettare che si risolvano da sole. È qualcosa che si riflette anche nel modo in cui lavoro.

Fuori dal lavoro

Fuori dal lavoro sono un appassionato di sport, mi piace tenermi attivo e penso sia molto importante l'equilibrio tra mente e corpo. Ho praticato per anni sport agonistico che mi ha insegnato la disciplina e il lavoro di squadra. Oggi continuo a praticare sport a livello amatoriale.

Nel 2025 ho anche provato la strada da founder: quattro mesi al Future Founders Program di Bocconi, da cui è nato Maverick AI, un progetto early-stage all'incrocio tra intelligenza artificiale e sicurezza. Un'esperienza diversa da tutte le altre, dalla ricerca di mercato al pitch agli investitori, che mi ha confermato quanto mi piaccia costruire cose da zero.

Parliamone

Se qualcosa di quello che scrivo ti risuona, o semplicemente vuoi scambiare due idee, scrivimi a matteo.pipitone93@gmail.com oppure passa dalla paginacontatti.